Wonder women indipendenti

Non ti spaventare se vedi che ti scrivo alle 9 di sera.. Ma ti ho pensato e ho deciso di farlo. Ti ho pensato perché sono tornata a casa alle 18, ho cucinato..giocato e lavato A., ho appena finito di pulire casa e mo mi devo fare io la doccia… E ho pensato a te, quando un giorno arrabbiata ti dissi che tu eri wonder woman se riuscivi a fare tutte ste cose… E che non era vero che si riuscivano a fare tutte ste cose insieme, specialmente stanchi da lavoro. Oggi ti dico che avevi ragione… Ce la si può fare… Forse venite ringraziate ben poco per quello che fate… Tutte le sere che sono andata a letto con il magone e arrabbiata oggi dico che mi sono servite… Mi sono servite ad imparare che si può affrontare tutto se lo si vuole.

Mi sono ritrovata a fare più ore di lavoro, con responsabilità sul lavoro che avevo paura di non saper fare (fatture, consegne, ordini, cassa) e con il pensiero che c’era comunque un bambino che mi aspettava e una casa da mantenere etc… E invece ce la sto facendo… Un contratto… Martedì andrò a vedere una casa … Riesco ad affrontare spese… Baby sitter… Scuola benzina. Casa… E tutto ciò è anche grazie a voi.

Mi avete dato tanto e vi ho ringraziato poco…. Grazie grazie grazie… Alla fine, un po’ wonder woman lo siamo tutte… Se c’è la volontà di essere Mamme… Donne… Indipendenti! (R.)

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Giovani in Erasmus+

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Questa esperienza è stata un sfida per me, in quanto mi ha permesso di mettermi davvero in gioco, uscendo allo scoperto, fuori dalla mia quotidianità, pronta al confronto con giovani provenienti da tutta Europa, con il loro bagaglio di culture differenti da quella che vivo ogni giorno. Una ventata di aria nuova, di parole sconosciute, di espressioni tipiche e colorate, un’esplosione di lingue che mia coinvolta totalmente.

All’inizio provavo ad indovinare la nazionalità dei miei compagni dai vestiti e dalla fisionomia, ma non ci azzeccavo quasi mai, forse perché li immaginavo diversi da me: più alti, più bassi, più o meno scuri, per poi scoprire che tutte quelle differenze in realtà suscitavano la nostra curiosità e ci univano come calamite. Da tanti gruppi di partenza diventavamo ogni giorno sempre più una sola squadra compatta, motivata, pronta ad imparare e ad aiutarsi a vicenda.

Quando mi hanno offerto un piatto tipico spagnolo ho pensato che nulla avrebbe mai superato la cucina italiana e invece… ho subito chiesto la ricetta e annotato gli ingredienti! Le attività e i laboratori mi hanno sorpreso e interessato, pensavo che l’estate fosse fatta per il relax e il riposo, niente compiti o faccende varie, eppure ho scoperto di avere delle doti che non immaginavo di possedere. Ho potuto ampliare le mie conoscenze e superare i miei limiti, combattendo contro la mia timidezza e confrontandomi con pareri e visioni diverse.

Il mondo visto da questo punto di Brindisi non è poi così tanto male; è un posto dove poter pensare al proprio futuro condiviso, multietnico, multiculturale, un luogo senza inutili porte o barriere, fatto di ponti e persone disponibili ad ascoltarti e ad accoglierti.

Questo è il mondo che vorrei per me ed i miei amici, un mondo “essenzialmente” aperto! (scrive L. di anni 16)

woman(scrive L. di anni 16)

Programma di autonomia

Grazie a tutte per aver creduto in me quando non ci credevo nemmeno io… (dice di noi una donna sostenuta da questo programma)

woman(scrive L. di anni 16)